giovedì 10 luglio 2014

Coppie ed equilibri





Una buona relazione di coppia è fatta di equilibri, in assenza dei quali tutto va a rotoli.
Uno degli equilibri più squilibrati che ho avuto modo di vedere negli ultimi tempi è nelle coppie che hanno dei figli.
I bambini sono una grande benedizione, che sono certo viene mandata proprio a consacrazione di una unione, ma nel momento in cui all’interno di un rapporto prendono il posto che non gli spetta, tutto all’interno di un nucleo famigliare diventa più difficile.
Molti genitori, nella maggior parte dei casi le donne, mettono i figli al primo posto nella gestione degli equilibri di famiglia e mi dispiace dirlo ma questa decisone sembra essere la principale artefice di molte disfatte famigliari.
Personalmente, avendo 4 bambini, mi rendo conto perfettamente delle loro necessità e del fatto che hanno bisogno della maggior parte della nostra attenzione come genitori, specialmente per quel che riguarda decisioni quotidiane che devono essere prese assolutamente in funzione della loro presenza e quindi mettendo in secondo piano le nostre necessità in qualità di genitori.
Ma è pur vero che, una cosa da tenere bene a mente è che  la loro esistenza è una conseguenza di una unione tra due persone che prima di scegliere di diventare genitori hanno scelto nella maggior parte dei casi di essere un coppia.
Mi rendo conto che essendo 6 miliardi di persone su questo pianeta probabilmente non tutti i processi decisionali sono stati uguali o intesi per le stesse ragioni, ma comunque mi vorrei avventurare in una semplice analisi per quel che riguarda la mia esperienza e quella delle persone che leggendo questo testo magari si relazioneranno e troveranno degli spunti su cui riflettere.
Una coppia con dei figli ha bisogno assoluto dei propri spazi!!
Ha bisogno di uscire insieme a passeggiare,di guardare un film se non al cinema anche a casa, ha bisogno di cene intime sia al ristorante se ci sono le possibilità o a casa una volta messi a letto i propri figli, ha bisogno di condividere passioni che possono essere sport, teatro, lettura, gite, qualsiasi cosa con cui quella coppia ha trovato l’intesa iniziale per il quale ha cominciato a frequentarsi per poi decidere di rimanere insieme. Ha bisogno di fare l’amore, con i preliminari e a volte anche senza, ha bisogno di continuare a corteggiarsi, a sorprendersi a nutrire quel rapporto che altrimenti finirebbe e con esso la magia della famiglia.
Chi legge le mie riflessioni ha capito che ho una passione sfrenata per le storie della Bibbia e ce ne è una che mi colpì tanto che riguardava colui che veniva chiamato il padre della Fede: Abramo, che in età avanzata ricevette in promessa da Dio che sua moglie Sara avrebbe concepito un figlio la cui discendenza avrebbe di seguito popolato la terra. Non voglio soffermarmi sulla reazione che Sara ebbe una volta ricevuta la notizia, ma un particolare da raccontare è che essendo ormai anziani era difficile per loro credere che un figlio, sarebbe potuto arrivare a benedire la loro unione dopo così tanto tempo, ma così successe , e nacque Isacco. Ora Isacco essendo il figlio tanto atteso e conseguenza di una promessa fatta da Dio ad Abramo, prese l’attenzione di quest’ultimo al punto di dimenticare  chi fosse l’artefice vero di quella benedizione ricevuta e anche chi era la compagna di vita dalla quale era stato partorito, al punto che Dio stesso chiese ad Abramo di restituirgli quella benedizione portando questo bambino su  di una montagna per ergerlo in sacrificio su di un altare a Colui che glielo aveva dato in affidamento!
Ora a questo punto chi non è pratico di certi racconti potrebbe incominciare a farneticare, per questo non vado oltre, se non a spiegare che nel momento in cui Dio vide che il cuore di Abramo era pronto a rinunciare a ciò che riconobbe essergli stato dato in dono, gli disse di non andare avanti e lasciò che questa creatura potesse crescere nel suo nucleo famigliare che aveva in qualche modo ristabilito certi equilibri, rimettendo Dio al primo posto riconosciuto come l’autore di quella unione e di conseguenza dell’arrivo di quel bimbo.
Potrà sembrare un po’ eccessivo come paragone, ma credo possa calzare ai nostri giorni se si capisse che per mantenere una relazione in termini sani bisognerebbe comprendere l’importanza dell ‘Amore all’interno dell’unione come fosse Dio al centro di una coppia, cercando di non dimenticare l’importanza di investire del tempo nella propria relazione affinche rimanga salda e forte per affrontare qualsiasi avversità la vita propone e di conseguenza far crescere all’interno di essa bambini equilibrati che  prendono un posto di rilevante importanza, ma non il primo posto assoluto.
Il giardino dell’amore che coltivavi insieme al tuo partner nei primi istanti in cui eravate insieme e che era il motivo per cui ogni mattina ti alzavi di buon umore, ha ancora bisogno di cure.
Non sei diventata/o un robot con solo doveri verso i tuoi figli nel frattempo, ne tanto meno hai sposato un figlio …
Hai ancora bisogno di amore e soprattutto di amare.
Hai bisogno di guardare tuo marito o tua moglie e scoprire cose nuove insieme che riguardano non solo i tuoi piccoli ma soprattutto il vostro desiderio di stare insieme.
Hai bisogno di rimettere la coppia al centro del vostro nucleo … perché se al centro verrà messa la conseguenza della vostra unione sarà inevitabile vivere degli squilibri che potranno essere più o meno pesanti …
Penso che questo suggerimento possa essere buono per chiunque sta cercando di condividere la propria esistenza in coppia, che sia una giovane coppia appena formata o una coppia da anni consacrata.
Il rischio di andare fuori certi equilibri è dietro l’angolo ogni momento e quindi ci vuole un impegno giornaliero nel cercare di investire del tempo di qualità nella vostra unione …
Una sorpresa,una vacanza, un caffè inaspettato, un gesto, un fiore, un sorriso, tante parole meravigliose … queste e tante altre cose continueranno a fortificare il vostro stare insieme al punto che nel momento in cui qualche tipo di crisi si affaccia nella vostra casa, avrete tante buone azioni reciproche messe da parte nella banca della vostra unione che potrete prelevarne alcune nei momenti di più bisogno o di emergenza.
I vostri figli non devono levare quei spazi che riguardano il vostro stare insieme, dovranno essere allevati come futuri genitori, come prossimi adulti e non come eterni bambini o figli con licenza di appoggiarsi sempre e solo ai propri genitori.

Badate bene che non voglio incoraggiarvi a trascurare i vostri figli, e tanto meno a non prendervene cura, ma semplicemente a capire che per il bene di una famiglia sana anche loro devono essere addestrati a capire anche per il loro bene,che mamma e papà hanno bisogno di stare insieme!!


© Emiliano De Santis





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domenica 6 luglio 2014

Dichiarazione di Libertà





Prendo spunto ed indicazioni quotidianamente per camminare in questa vita, da un libro magnifico che ci è pervenuto tra le mani superando ostacoli di epoche, guerre, persecuzioni e tanto altro.
Tutto questo rende il testo da cui traggo ispirazione, un fantastico e soprannaturale libro al quale va tutto il mio credito,perché in lui trovo soluzioni ad i problemi quotidiani, trovo risposte che acquietano il mio cuore durante le tempeste che la vita mi propone, trovo momenti di grande gioia e soprattutto trovo straordinario il fatto che più lo leggo e più la mia voglia di ricerca non si esaurisce mai.
Ma una cosa da qualche tempo a questa parte ha stimolato in me una certa nausea alla quale non sapevo dare una definizione, fino a che tutto è divenuto più chiaro.
Questo magnifico capolavoro viene utilizzato troppo spesso per legislare la vita degli altri, per giustificare i comportamenti dannosi, per giudicare le sventure di chi ci circonda con parametri in esso contenuti e per scusare le proprie  usando due pesi e due misure, per non parlare di quando viene menzionato di continuo anteponendolo in ogni discussione per non essere contraddetti e per non prendere le responsabilità delle proprie azioni.
Trovo che tutto questo sia letteralmente disgustoso!!
Posso affermare con una certa fermezza ciò che sto dicendo perché purtroppo anche io ho avuto modo di utilizzare questo stupendo scritto  a discapito di chi mi si avvicinava e ancora devo delle scuse a chi in qualche modo è stato ferito da questo modo poco saggio di interpretare le parole autoritarie in esso contenute.
Per chi non lo avesse ancora capito sto parlando della Bibbia, che oggi comprendo essere uno strumento meraviglioso se adoperato per dirigere i propri passi per le strade di questa vita.
Ho compreso anche l’importanza di adoperarlo per incoraggiare altre vite, per l’edificazione di qualche anima, per sostenere chi sta per cadere e per rialzare chi in qualche modo è scivolato … lo uso per trovare rivelazioni che possano accompagnare me e la mia famiglia giorno dopo giorno, consapevole oggi del fatto che il Dio amorevole che si cela dietro questi scritti non intese mai che questi potessero divenire gli unici indicatori atti a stabilire il giusto e lo sbagliato. I contenuti della stessa narrano di un Figlio venuto in questo mondo per condividere alcune indicazioni che volevano fare intendere quale fosse la vera natura dell’Inventore di questo gioco chiamato Vita. E lo stesso Figlio nel momento in cui era pronto a separarsi dalla realtà nella quale oggi noi viviamo ha detto che non ci avrebbe lasciati soli e che uno Spirito Consolatore avrebbe accompagnato le nostre esistenze. Non menzionò il fatto che sarebbe stato un libro  e solo quello a stabilire la giustizia sulla terra come unico parametro scelto da Dio. Quelle parole scritte, senza uno spirito amorevole pronto a rivelarle nei cuori di chi si appresta a leggerle possono diventare delle leggi prive di vita pronte a sentenziare, giudicare e perseguitare le anime di chi assetato di verità ha iniziato a provare a dissetarsi nei meandri sconfinati di quelle parole nel nome del quale sono state fatte guerre e spargimenti di sangue innocente.
Non tollererò mai più chiunque usi questo strumento per sottomettere, ingannare, imprigionare le menti i cuori e le anime di uomini e donne che cercano di relazionarsi intimamente con il proprio creatore,e spero di non essere tollerato neanche io nel caso in cui mi trovassi ad utilizzare certi contenuti per vantaggi personali.
Dichiaro di non voler fare più un culto al Libro anteponendolo al suo Autore e di non fare idoli di indicazioni e consigli in esso contenuti come se fossero leggi inamovibili ed uniche  o dogmi indiscutibili.
Dichiaro di voler ricercare quotidianamente i segreti celati dietro le scritture richiedendo a Chi li ha nascosti di rivelarli al tempo opportuno nel cammino della mia vita e di quella delle persone i cui destini incroceranno il mio tragitto per portare verità che libera, per condividere gioia e soluzioni, per dare consolazione ed incoraggiamento per vivere pienamente ogni attimo.
Diffiderò quindi da chiunque utilizzerà quel libro per sentenziare,giudicare,perseguitare, accusare e soprattutto da chi proverà ad imprigionare vite nei dogmi per trarre vantaggi personali.
Dio parla ancora … attraverso le sue opere … e la Bibbia … non è l’unica da Lui realizzata.


© Emiliano De Santis





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lunedì 23 giugno 2014

Il clima ... nostro alleato



Forse bisognerebbe smettere di dire male o male dire il tempo … il meteo intendo, le condizioni atmosferiche, dai non dirmi che non hai capito di cosa sto parlando?!
“Uffa come fa caldo oggi non ne posso più” … “ mamma mia che freddo non vedo l’ora che viene l’estate” … “ questa pioggia proprio non la sopporto mi mette di cattivo umore” … “ spero che passi in fretta questa primavera non sai mai come vestirti un giorno fa freddo l’altro fa caldo e poi … tutte queste allergie” !
Immagino che starai pensando: “… e però non ci sono più le stagioni di una volta” se sei un ottimista, altrimenti  se sei un profeta da catastrofi starai pensando: “ … e si tu ci scherzi intanto noi umani abbiamo rovinato l’ecosistema di questo mondo il clima è cambiato e presto finirà tutto e poi vediamo” … non voglio classificare i pensieri sul clima solo in due categorie, sicuramente ci sono molte altre sfaccettature e magari hanno anche tutte un fondo di verità, solo che sono stanco di sentire ogni santo giorno mormorii riguardo alle condizioni metereologiche.
C’è chi quando il tempo è brutto non può lavorare, c’è chi con il tempo bello non può uscire. Quando piove alcuni impedimenti costringono molti e quando fa caldo altri impedimenti costringono tanti. C’è chi ha bisogno di sole per star bene  ma anche chi con il freddo può migliorare.
Ognuno vorrebbe un tempo su misura di umore o di necessità personali e sempre meno persone riescono ad accettare un tempo diverso da quello che considerano il meglio per loro.
Non so perché ma uno strano pensiero mi si è ficcato nella testa e mi dice che l’unico vero nostro alleato a volte è proprio il tempo che malediciamo e che spesso viene mandato a nostro favore senza che ne cogliamo i benefici nascosti.
Le condizioni climatiche  portano spesso soluzioni alle nostre vite che ormai sono talmente assuefatte dalla lamentela, come fosse una droga, che non riescono più a vedere il lato utile della pioggia, del vento, del sole, del freddo e del caldo.
“E però fa caldo anche quando dovrebbe far freddo” dirai, ma non hai pensato che forse quel caldo ti sta dando la possibilità di spendere meno soldi di riscaldamento … “ però d’estate piove troppo” penserai, senza considerare che quell’acqua annaffia le tue piante e ti fa risparmiare il consumo dell’acqua dei rubinetti … “ ma quella tempesta e quel cambio di temperatura non è stato normale” starai considerando,  è vero, ma considera anche che quel freddo improvviso ha ucciso batteri ed insetti che altrimenti prosperavano alla tua faccia.
Potremmo andare avanti con miliardi di esempi e miliardi di contrapposizioni di pensiero, compreso il fatto che comunque abbiamo perso di vista il fatto che oggi il sole caldo che a te infastidisce è utile al lavoro e alla salute di qualcun altro e la pioggia con il freddo che non sopporti sono di aiuto per i progetti di altra gente, ma questo è utopia, visto che l’egoismo è arrivato a dei picchi così alti che a volte proprio i disagi causati dalla natura mettono noi esseri umani nella condizione di ritornare ad aiutarci l’uno con l’altro.
E’ un peccato dover arrivare ad unirsi solo nei momenti in cui qualche catastrofe ci colpisce, potremmo farlo volontariamente in una forma preventiva ma a quanto sembra se non siamo costretti da circostanze esterne, facciamo sempre più fatica ad essere altruisti ed addirittura  anche le condizioni sfavorevoli non sempre tirano fuori la solidarietà di cui tutti avremmo bisogno.
I contadini i pescatori, quelli veri intendo, ed altre categorie di persone  che hanno imparato a capire gli agenti atmosferici, ad interpretarli e a considerarli come segnali divini alla quale cercare di adattarsi nel migliore dei modi sono le persone da cui dovremmo cercare di imparare per sopravvivere e vivere nel migliore dei modi nei tempi a cui stiamo andando incontro e nei quali dovremmo imparare a fare in modo che le condizioni climatiche diventino le nostre più forti alleate.
Viviamo su un pianeta che gira su se stesso ed intorno ad una fonte di calore  sospeso nel vuoto in compagnia di stelle ed altri pianeti  e sicuramente l’inventore di questo gioco, in qualsiasi modo tu lo voglia chiamare, non credo che lascerà che alcuni uomini, per quanto possano essere numerosi, danneggino totalmente un sistema climatico che non hanno inventato!!
Sono certo che ogni giorno con le sue temperature e con i suoi cambi repentini che a volte non rispettano più le stagioni che pensavamo di conoscere, può essere apprezzato dalle nostre parole e soprattutto dai nostri cuori, e se ti fermi ed osservi un pochino oltre ciò che sei abituato ad osservare scoprirai che oggi il tempo ti ha portato un beneficio che non ti aspettavi in termini di soldi, di salute … in termini di VITA!!


© Emiliano De Santis





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domenica 8 giugno 2014

La persona giusta



Sofferente per mancanza d’amore più volte mi sono domandato se esistesse una persona giusta per me, e se c’era dove era? Cosa dovevo fare per incontrare una persona che fosse in grado di amarmi cosi come ero ed in grado allo stesso tempo di accettare la forma d’amore che ero capace di dare?
Sembrerà assurdo ma per anni ho avuto relazioni piuttosto diverse, alcune dove primeggiavo, dove mi sentivo sicuro di me stesso e riuscivo a vivere con una certa rilassatezza quasi menefreghista, come se potesse finire da un momento all’altro senza che nessun emozione condizionasse l’andamento della mia vita.
Altre che invece mi facevano sentire sempre sotto esame, quasi a dover ogni giorno dimostrare di essere   qualcun altro.
Alcune ossessive, dove il centro di tutto divenivano quei minuti trascorsi condividendo del sesso che una volta finito ti catapultava alla splendida realtà che non c’era un filo di intesa per quel che riguardava il 98%  dell’esistenza di una relazione.
Ho avuto rapporti intensissimi, che mi facevano pensare dopo due giorni che avrei fatto qualsiasi cosa pur di sposare quella persona, che al terzo giorno usciva già con un altro …
E ne ho avuti altri più duraturi che ti facevano sentire come sulle montagne russe con dei picchi di altezza assoluti dove l’entusiasmo e la gioia di stare insieme ti facevano sentire il padrone del mondo e discese abissali che ti aiutavano a rivivere la realtà con una razionalità tale che ti veniva a mancare qualsiasi tipo di visione per il futuro … sai quel che riguarda solitamente l’apice di una relazione, quello a cui incosciamente o consciamente tutti aspirano … un matrimonio, dei figli …
Una notte piansi … piansi profondamente, il mio cuore era sulle ginocchia, quasi pronto a crollare al tappeto, dopo anni di relazioni che non portavano risultati in termini di fusione completa, il mio cuore era ferito, stanco per certi versi offeso, in tutti i rapporti in fondo ne avevo date, ma ne avevo anche prese tante ed ora non avevo più la forza di fare un altro round, l’unica cosa che avevo ben chiara sia nella mente che nel cuore era che in fondo desideravo tanto trovare quella che nel mio immaginario chiamavo: La persona giusta.
Non avevo mai pregato fino a quel momento, o non lo avevo mai fatto nel modo in cui lo stavo per fare.
Parlai con Chi ero certo potesse capire lo stato del mio cuore, non perché lo conoscessi o perché sapevo chi era, ma perché in fondo ne avevo bisogno!
Gli dissi: “ non so come ti chiami e non sono certo nemmeno della tua esistenza, ho sentito parlare di te in diversi modi da diverse religioni e non credo a nessuna di quelle  con cui sono venuto in contatto fino ad ora. Una sola cosa so … che credo, e non so spiegarti perché, nell’Amore, quindi se l’amore esiste realmente devi fare in modo di dimostrarmelo facendomi incontrare una persona con cui condividere la mia esistenza che sappia amarmi così come sono e che sappia accettare l’amore che sono in grado di dare, solo così potrò essere certo che a Qualcuno gli sta veramente a cuore la mia vita.
Inutile proseguire in un racconto scontato che mette in risalto quella che da anni vado raccontando in giro per l’italia come la relazione più bella che abbia mai avuto in vita mia, che ha portato salvezza al mio cuore e soprattutto alla mia anima che girovagava tra una relazione ed un'altra alla ricerca di un amore che avesse come requisito primario la VERITA’!
Ho incontrato quel Dio Amore che ha dimostrato la sua esistenza al di fuori di qualsiasi schema religioso facendomi toccare con mano nella quotidianità la sua vera essenza.
La verità è che quella  richiesta del mio cuore disperato ha portato la mia vita ad essere stravolta in un modo tale che oggi posso testimoniare il fatto che la tua vita come la mia allora sta a cuore proprio a Lui e non tarderà a mostrarti quanto vuole essere parte tangibile della tua esistenza anche attraverso un partner ideale se è quello che stai cercando, ma avrà alcune piccole condizioni, che all’epoca spiegò a me dandomi l’incarico oggi di spiegarle a te che stai leggendo.
La persona giusta non la devi cercare, ma la devi diventare.
Starai pensando che ti stia prendendo in giro, ma se mi segui ancora per poche righe proverò ad indicarti la modalità con il quale Gesù, l’esempio d’amore altruista migliore che la terra abbia mai potuto sperimentare,farà in modo di permettere che anche la tua vita sia adempiuta pienamente arrivando all’incontro che tanto stai attendendo.
Lui disse: “ chiedete e vi sarà dato” e puoi star certa o certo, che è così. Quando chiesi di poter arrivare ad incontrare una persona speciale, il motore di ricerca divino si è attivato immediatamente garantendomi un SI alla mia richiesta.
Il problema era che quel SI avrebbe avuto un tempo di svolgimento e di realizzazione leggermente diverso dalle mie aspettative.
I percorsi che ti porteranno  al tanto atteso avvenimento sono fatti di strade intricate a volte strette e pericolose, ma ogni strada percorsa, ogni incontro fatto migliorerà il tuo essere e ti renderà quella persona giusta che tanto speravi di incontrare.
C’è qualcuno che nello stesso momento in cui è partita la tua richiesta è stato individuato e scelto come personaggio ideale per un percorso di vita insieme a te e allo stesso modo il suo tragitto sarà fatto di tante decisioni aggrovigliate e di cammini incrociati che hanno come unico scopo quello di renderlo giusto per l’appuntamento che è stato stabilito dal tempo dei tempi prima ancora che venissi sulla terra.
Alcune delle condizioni che menzionavo prima, sono legate al tuo atteggiamento :
1   1)      Vivi ogni incontro come fosse la persona della tua vita … perché in fondo la vita è nel presente e di conseguenza quella è la persona del momento, anche se non dovesse rivelarsi poi quella con cui trascorrerai il tuo futuro è importantissimo vivere al massimo ogni relazione.
2    2)      Mai guardare indietro, al passato con malinconia se vieni lasciato o con sensi di colpa se ti senti di dover lasciare qualcuno, questo atteggiamento potrebbe farti rischiare di perdere il treno …. Nel caso dell’amore il treno non passa una volta sola … ripassa, ma prenderlo appena passa la prima volta ti aiuterebbe a non dover aspettare di nuovo troppo e rischiare di riperdere la speranza …
3    3)       Ultima ma più importante condizione è quella di avere fiducia che la tua richiesta è stata ascoltata e sarà presto esaudita … la vita ti darà l’opportunità che cercavi, speravi e volevi … stai in pace e non lamentarti continuamente per ciò che ti manca, perché quello che hai oggi a disposizione è ciò che ti serve e ti basta per vivere in rilassatezza e per raggiungere il destino d’Amore meraviglioso che ti stà attendendo all’appuntamento fissato per l’ora ed il giorno in cui tu sarai e probabilmente già lo sei … la PERSONA GIUSTA!
Quando Dio creò l’uomo una delle sue prime esclamazioni fù: “ Non è bene che l’uomo sia solo, gli farò un aiuto che sia adatto a lui” … quindi se lo afferma l’inventore di questo gioco chiamato vita che non è bene stare da soli, vuol dire che puoi star certo o certa che per quanto dipende dalla Sua volontà non lo sarai nemmeno tu … a meno che non sia tu  a scegliere lo stile di vita single!!


… ah dimenticavo … oggi posso raccontare tutto questo perche ho una moglie meravigliosa di cui sono pazzamente innamorato e quattro figli!!


© Emiliano De Santis





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mercoledì 21 maggio 2014

Il potere in una decisione





A volte capitano cose nella vita che non ti spieghi.
Un carissimo amico ha avuto una difficoltà, recentemente ha ammesso di aver fatto uso di cocaina per diversi anni senza che nessuno se ne accorgesse.
Un marito esemplare, un padre di famiglia mitico ed un figlio per i propri genitori modello.
Una relazione con la moglie salda e fondata sui giusti valori, un lavoro faticoso che lo sfida ogni giorno ma che viene cavalcato con grande entusiasmo, nello stesso identico modo in cui cavalca i suoi cavalli, passione condivisa con la propria compagna da una vita.
Una vita che non destava nessun sospetto, ma che aveva un angolino nascosto nel quale rifugiava alcune sue frustrazioni, stanchezze, malesseri vari.
Dieci anni e più di vita condivisa con una compagnia scomoda da tenere sempre nascosta: la cocaina.
Perché?
Perché si arriva a dover condividere parte della propria vita con una sgradevole compagnia che ti promette felicità ma ti ruba l’esistenza della verità?
Il mio amico continua ad essere un grande uomo e a parer mio lo è ancora di più oggi che ha avuto il coraggio di spodestare dall’altare quella falsa compagna, ammettendo di aver giocato pericolosamente con lei per tutti questi anni.
Uno schok … questo è stato per tutti coloro che gli vogliono bene! Venire a conoscenza del fatto che per anni era invisibilmente presente una manipolatrice del genere ha destato stupore nel cuore di ogni singola persona che ha vissuto al fianco di questo grande uomo.
Disappunto, sconcerto e momenti di grande tensione sono stati vissuti nell’intimo famigliare alla notizia che da anni in casa c’era un ospite non desiderata.
Il vero amore della sua vita, la moglie , ha vacillato ed è quasi crollata al tappeto nello scoprire una verità che le era famigliare per sensibilità ma che non  aveva riconosciuto per lungo tempo a causa della cecità che a volte la quotidianità ti impone.
Grande donna anche lei, che una volta sfiorato il tappeto ha riconosciuto alcune delle sue disattenzioni per quel marito che tanto ama e per il quale è disposta a dare tutto di se stessa … oggi ancor di più.
Gli psicologi e le comunità sono diventate la loro frequenza immediata per scoprire come poter fuggire definitivamente da un problema ormai smascherato che non ha più posti dove nascondersi.
Tante frasi fatte hanno trovato e indicazioni che alimentavano dubbi e paure più che soluzioni future.
Tanti pianti, urla e disaccordi … tanti momenti di delicata tensione sono usciti nelle mura domestiche di una casa fondata sulla roccia.
La ricerca del silenzio è diventata necessaria per la sopravvivenza di tutto ciò che di tanto buono era stato costruito in quegli anni paralleli a quell’unico punto nero che ora prende una dimensione irreale all’interno di una relazione realissima e meravigliosa.
Un puntino è la sua vera dimensione, quel problema non ha un vero fondamento su cui poggiarsi per poter durare oltre quello che è già durato, ma i cosiddetti sapienti del caso specifico invece che tendere una mano la allungano, con i loro dubbi con le loro constatazioni di esperti nel campo, in segno di spinta verso un burrone che potrebbe essere profondissimo.
Il silenzio può essere la salvezza … far tacere tutte quelle voci che fomentano incertezze ed insicurezze per quella meravigliosa famiglia destinata ad uscire dall’amaro torpore di una cattiva gestione di alcuni momenti di illusoria felicità.
Come poter uscire da tutto questo terremoto? Come poter trovare la forza di far tacere quelle voci nelle teste di entrambi per un bene maggiore?
Una decisione!! …. È tutto quello che basta!
Lei ancora intimorita e debilitata dalla batosta inaspettata gli domanda: “ come fai ad essere certo che non ricadrai verso quel buio?”… con semplicità di cuore, uno sguardo fermo ed una voce decisa , lui risponde: “ ho deciso di lasciare quella cattiva compagnia … non amo lei … amo te … amo voi e chiuderò quella porta che ho lasciato socchiusa per troppo tempo, una volta per tutte!”
Non è fuggire dal problema la soluzione, ma affrontarlo consapevoli che si ha il potere di decidere e distruggerlo.
Io amico mio ti credo!! Sono certo che è così! La tua meravigliosa famiglia, i tuoi bimbi, i tuoi genitori i tuoi fratelli ed i tuoi suoceri e tutti i tuoi veri amici saranno al tuo fianco e tiferanno ogni giorno per te … ma non perché tu non cada più in quella trappola, perché quella è una storia finita … ma perché tu possa essere l’esempio vivente che aiuterà altri ad uscire da quella gigantesca bugia che non ha nessun potere se non quello che le viene concesso!!
Leonida, Re Spartano, diceva che la forza del proprio esercito era il guerriero che avevano al loro fianco che alzando lo scudo in difesa del compagno vicino, era in grado di parare tutti i colpi inferti dal nemico … ecco io alzo il mio scudo in tua difesa … sei un grande … vai come un uomo libero alla conquista di altri cuori ancora prigionieri di una bugia che può essere spenta da una decisione !
Quel buco nero che hai sul tuo scudo renderà testimonianza del fatto che non sei un guerriero occasionale ma che la guerra contro il male sarà il tuo motivo di vita.






© Emiliano De Santis





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La mia ammirazione per te è moltiplicata per 300.

venerdì 16 maggio 2014

Un donna alle porte del Cielo



Un pensiero per una NONNA che ci ha lasciati da poco:






Entrando nelle porte del Cielo, Gesù le si farà incontro, le farà il baciamano più galante che abbia mai ricevuto, come si conviene ad una grande Regina a cui le è dovuta riconoscenza ... la abbraccerà con tutta la potenza dell amore dell'Universo e guardandola profondamente negli occhi le dirà: " Ben fatto buona e fedele servitrice entra nella gioia del tuo Signore e ammira in terra i tuoi cari come i meravigliosi frutti della tua vita ... ti assegno l'incarico di vegliare su di loro per scaldargli il cuore nei momenti freddi, per riempirlo di compagnia nei momenti di solitudine e riempirlo di allegria nei momenti di tristezza", lei guardandolo negli occhi riconoscerà in Lui l'amore che la ha sempre accompagnata durante il viaggio della sua vita terrena ... lo stesso che le ha donato in ogni attimo vissuto attraverso il suo ormai anziano marito e gli dirà: " Ti amo, mio Re grazie per avermi ricondotta a casa ..."





© Emiliano De Santis





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martedì 6 maggio 2014

Occhi più grandi della pancia



Ascoltando attentamente le paure  e le preoccupazioni che emergono nei dialoghi quotidiani con chiunque incontro, emerge chiaramente che una delle angosce più frequenti di ogni famiglia riguarda il domani.
Come potercela fare a livello economico, come poter essere certi di avere un piatto in tavola per potersi sfamare, come faranno le nuove generazioni in futuro … tutte ansie legate ai malesseri che vengono vissuti già oggi a causa della crisi.
Osservando però come vengono gestite le piccole situazioni che riguardano la quotidianità della maggior parte delle famiglie italiane  ho trovato una risposta ha che placato anche la mia di inquietudine legata al futuro e che mi auguro possa essere di aiuto anche a te che stai leggendo ora.
 Non è forse vero che ogni volta che ci troviamo di fronte ad un evento, che si tratti di una cerimonia, una festività, un domenica da trascorrere a pranzo con amici, ci affanniamo tantissimo per accertarci che nei preparativi ci sia da mangiare a sufficienza per tutti, e puntualmente avanza talmente tanta roba che potremmo sfamare il quartiere in cui viviamo?
Hai mai fatto caso a quante cose compri quando fai la spesa, specialmente se la fai prima dei pasti, che puntualmente nel tuo frigorifero rimangono fino a scadenza e poi le devi buttare?
Pensa che quello che accade a te quando compri delle cose e ti vanno a male o quando prepari un pranzo per i tuoi ospiti e ti avanza tanto che dovresti, per smaltirla e non buttarla, mangiare la stessa cosa per una settimana, succede a milioni di altre persone.
E agli stessi milioni di persone succede di preoccuparsi per il futuro, nella stessa misura in cui si preoccupano che le cose per quel determinato evento non basteranno.
Non sarà che come il detto dice che abbiamo gli occhi più grandi della pancia, quei stessi occhi ci ingannano,in proporzione, anche per quanto riguarda gli eventi futuri?
Quando sento persone che si preoccupano all’idea di avere figli perché il futuro non è roseo, mi viene rabbia al pensiero che le nostre menti si siano talmente contorte da pensare che un figlio abbia bisogno di più di quello che una coppia può mettergli a disposizione. Credo che un bambino non ha bisogno di più, ha bisogno che tu sia in grado di condividere ciò che hai a disposizione ora, non ciò che ti manca e pensi di non avere!
La paura di non farcela in futuro finchè avremmo gli occhi più grandi della pancia non ci mollerà un attimo.
Solo se saremo disposti a condividere quello abbiamo saremo liberi totalmente da certe angosce!
La terra è un posto ricco, ma popolato da persone povere che pensano che avere di più di un altro li farà felici, ma non è così. Avere di più di qualcun altro a lungo andare genererà solo preoccupazione,paura e di conseguenza,contese, avidità e guerre.
Gesù fece mangiare un mucchio di gente con quasi niente tra le mani, perché lo condivise e di conseguenza si moltiplicò, non cercò di averne di più a discapito di qualcun altro!
E’ un segreto però, non dirlo a nessuno!!!
La vera ricchezza è la capacità di condividere ciò che hai … non è avere di più!!
La terra è ricca abbastanza perché ci possa essere equità di bisogni soddisfatti, ma è povera di intenti perché piena di gente che ha gli occhi più grandi della pancia … e non sono solo i vari governatori del mondo … lo siamo anche noi nel nostro piccolo … è una tentazione alla quale bisogna resistere ogni giorno.
Dio nel suo programma originale non intendeva la povertà ne sono certo, e la terra ne è la testimonianza, è ricca abbastanza per soddisfare il fabbisogno alimentare di ogni essere umano.
Fintanto che la paura di rimanere senza mangiare ci farà accumulare senza condividere saremo poveri!
Non ti preoccupare e non affaticarti per avere di più … quello che hai basterà!!






© Emiliano De Santis





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